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Tanta musica in poco
spazio
Alla scoperta del
formato audio più famoso e utilizzato
dagli utenti. Stiamo parlando dell’MP3.
Vediamo di scoprirne qualcosa di più.
Nato nei primi Anni
90 nell'ambito della ricerca di un
metodo di compressione audio che
garantisse una qualità elevata, MP3 (il
nome ufficiale è MPEG-1 Audio Layer 3),
è balzato agli onori della cronaca
quando ha cominciato a diffondersi sui
dischi fissi degli utenti.
Così come tutti
gli altri codec “lossy” (a perdita di
qualità) che lo hanno seguito, MP3
riesce a ridurre le dimensioni di una
traccia audio rimuovendo le frequenze
non udibili dall'orecchio umano e
memorizzando le informazioni in maniera
più efficiente rispetto al formato WAV.
Proprio questo
formato, infatti, ci consente di
masterizzare su un solo CD fino a una
decina di album del nostro cantante
preferito.
Le dimensioni dei
file MP3 sono legate alla qualità con
cui essi vengono codificati: maggiore è
la qualità della traccia audio, maggiore
sarà la sua dimensione.
La qualità del
file audio ottenuto è data dal bitrate,
cioè dal numero di bit usati nell'unità
di tempo: nel caso dei file MP3 l'unità
di tempo è il secondo ed il bitrate
varia da un minimo di 32 kbit/s ad un
massimo di 320 kbit/s.
Compressione per tutti i
gusti
Mentre i primi encoder
permettevano solo una codifica a bitrate
costante (CBR), i più recenti consentono
anche la codifica a bitrate variabile (VBR),
capace di migliorare il rapporto
qualità/ dimensione di un MP3.
Nella codifica VBR
il bitrate da utilizzare viene calcolato
istante per istante: per un silenzio,
per esempio, verrà utilizzato un bitrate
di 32 kbit/s mentre per un passaggio
estremamente complesso si opterà per un
bitrate maggiore.
Rimanendo in tema
di encoder non possiamo non parlare di
LAME
http://lame.sourceforge.net/index.php
),
il migliore disponibile sulla piazza.
Si
tratta di un progetto open source che ha
fatto della qualità la sua bandiera e
che, proprio per i suoi meriti, viene
incluso in molti software, tra i quali
spicca CDex (http://cdexos.sourceforge.net
).
Informazioni (poco)
riservate
MP3 include anche dei
metadati (tag) chiamati id3v1 e id3v2,
usati per memorizzare informazioni
addizionali utili ai player audio più
avanzati ma, soprattutto, alle autoradio
ed ai dispositivi portatili (che
necessitano di loro per poter
visualizzare titolo del brano, artista,
album, ecc.).
Solitamente la
compilazione di tali campi viene svolta
dall'encoder, ma alcuni player audio ne
consentono la modifica: Winamp (
www.winamp.com
), ad esempio, ci permette di
visualizzare e modificare in modo rapido
sia i tag id3v1 sia quelli id3v2 (che
contengono molte più informazioni).
Esistono
poi software come EasyTag (http://easytag.sourceforge.net
)
che sono specificatamente creati per la
gestione e la modifica di un gran numero
di tag id3.
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I file MP3 possono contenere
anche tag ID3, utili
informazioni sui brani musicali.
Alcuni player multimediali, come
Winamp, consentono di
visualizzare e modificare questi
dati. |
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BRANI COMPRESSI A CONFRONTO
La qualità dei
file MP3 dipende dal bitrate
usato in fase di codifica.
Vediamo come variano la
dimensione e la qualità di un
brano MP3 di circa 3 minuti a
seconda del bitrate utilizzato. |
Win Magazine Gennaio 2008 |