Il contenitore delle
meraviglie
Grazie al supporto
dei principali codec audio e video, il
formato AVI è alla base della
multimedialità dei nostri PC. Ecco il
perché.
DivX è stato il
primo codec video a dare la possibilità
agli utenti di vedere film sul proprio
PC, garantendo al tempo stesso una buona
qualità ed un'ottima compressione.
Il suo successo,
però, è rimasto e rimane tuttora legato
al formato AVI, il “contenitore
multimediale” creato da Microsoft.
Acronimo di Audio
Video Interleave, AVI è nato agli inizi
degli Anni 90 come risposta alla nascita
del formato MOV di Apple: entrambi i
formati non sono altro che degli
“scatoloni” all’interno dei quali
vengono inseriti, secondo alcune regole
ben definite ma senza specificare la
tipologia, contenuti audio/video.
Questione di codec
Un tipico film in
formato AVI è solitamente composto da un
flusso video compresso (con il codec
DivX o con la sua alternativa open
source Xvid) e da un flusso audio MP3.
Uno dei maggiori
problemi riscontrati nell'utilizzo di
file AVI è il grande numero di codec
video/audio con cui i suoi contenuti
possono essere stati codificati: per
poter visualizzare correttamente un file
AVI dobbiamo quindi possedere, oltre ad
un player come Windows Media Player,
anche i codec necessari.
Nel caso questi
non fossero presenti sul nostro sistema,
possiamo ricorrere all'installazione di
un codec pack come KLite o del player
video VLC (li trovi nella sezione
Indispensabili ).
Nel primo caso
avremo il vantaggio di poter gestire
file AVI da qualsiasi applicativo
installato nel sistema (ad esempio,
VirtualDub o Movie Maker), mentre con il
secondo otterremo una soluzione più
immediata, che potremo anche memorizzare
su una penna USB.
Analisi di un file AVI
Nel caso l'installazione
di un codec pack non dovesse risolvere i
nostri problemi potremo utilizzare Gspot
(incluso nel KLite Codec Pack, presente
nella sezione
Indispensabili), un semplice
programma in grado di analizzare un file
AVI, mostrare i codec utilizzati per la
sua realizzazione e indicarci dei siti
da cui scaricarli.
Ulteriori
limitazioni di AVI come l'impossibilità
di disporre di più tracce audio o di
sottotitoli sono conseguenze della sua
anzianità ma, nonostante oggigiorno
esistano alternative più moderne ed
efficienti come Matroska o Ogg, esso
rimane comunque il formato più diffuso,
proprio grazie alla popolarità
acquistata negli anni scorsi.
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Utilizzando un software come
Gspot possiamo analizzare un
file AVI e scoprire il tipo di
codec utilizzato per la
compressione del filmato. |
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I FORMATI AUDIO/VIDEO CHE SI
CELANO DIETRO UN AVI
Questo tipo di
file può contenere filmati
creati con i più diffusi codec
audio/video, sia proprietari sia
open source. Vediamo insieme
quali sono. |