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Una famiglia di file "bene informata"
Diamo uno sguardo alle estensioni usate per
l'installazione dei programmi e il controllo delle connessioni Internet
è
opinione comune che gli unici file
di testo
utilizzabili siano quelli con estensione .txt.
In
realtà esistono almeno tre
estensioni altrettanto note, NFO, INF,
LOG,
utilizzate per indicare file testuali che
contengono informazioni oppure una serie di
operazioni che il
computer deve compiere durante la fase di installazione
dei programmi. Vediamo come
funzionano.
Suggerimenti sottovoce…
L'utilizzo dei file .nfo si è diffuso in
Internet
diventando un'estensione prevalentemente
usata nella comunità di cracker che amano inserire
all'interno di file compressi le
istruzioni su come applicare una patch o su come
inserire un seriale
per registrare un software trial.
Generalmente
i file .nfo possono essere aperti usando il
visualizzatore file incluso sia in WinRar che in
WinZip, in alternativa va bene un editor di
testi qualsiasi. È inoltre molto frequente
trovare al loro interno alcuni disegni
realizzati utilizzando il
codice ASCII.
Installazione sotto controllo
Diverso il discorso per i documenti con
estensione INF.
Si tratta in pratica di
file
di configurazione utilizzati per
installare programmi sotto Windows.
Esistono file .inf molto complessi, ad esempio quelli
per l'installazione dei driver di
periferica o dei software, ma per avere un assaggio
della sintassi utilizzata per la
creazione di questi
file ci basterà analizzare quello più diffuso, ossia
autorun.inf. Quest'ultimo
è usato per l'avvio automatico di un CD o
di un DVD, una volta inserito nel lettore.
Un esempio a
portata di mano è
Vautorun.inf
incluso nel CD/DVD di Win
Magazine:
[autorun]
open=Win_Magazine.exe
icon=win.ico
Tra parentesi quadre viene inserita la
funzione da richiamare, dopodiché con
open=
si indica l'eseguibile da avviare e
con icon= l'icona da far
comparire sull'unità
CD/DVD utilizzata.
Sapere è potere
L'ultima categoria da prendere in
considerazione è quella dei file .log, utilizzati
da Windows e dalle applicazioni per
tenere traccia di eventuali errori
durante l'installazione o l'esecuzione e
sfruttati dagli amministratori di sistema per controllare
lo storico delle connessioni Internet.
Possiamo
prendere, ad esempio,
il file pfirewall.log generato dal
firewall di Windows, posizionato di default in
C:\Windows.
Il percorso e
le impostazioni
delle connessioni tracciate possono essere
modificate da Start/ Impostazioni/Pannello di
controllo/ Windows Firewall/Avanzate/Registrazione
protezione.
Come tutti i file di
log, in
pfirewall.log
le informazioni sono posizionate una di seguito all'altra,
risultando
difficoltoso decifrarne il contenuto
utilizzando il Blocco note di Windows.
Può essere utile fare ricorso al software
gratuito FireLogXP che consente di visualizzare tutte le
porte e gli
indirizzi IP sollecitati da worm in
cerca di macchine infette.
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Un esempio di
file
autorun.inf. Al
suo interno sono
elencate le
operazioni che
il PC deve
compiere dopo
che l'utente ha
inserito un CD o
un DVD nel
lettore.
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All'interno del
file pfirewall.log
vengono
memorizzate le
informazioni
raccolte dal
Firewall di
Windows mentre
siamo connessi
ad Internet. Il
suo contenuto
può essere
visualizzato in
maniera
dettagliata con
appositi
software
come FireLogXp. |
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