File ICC e ICM

 

Consiglio.

Scaricate sempre i programmi dai siti ufficiali.

 

Gli indirizzi ai rispettivi siti ti da la possibilità di scaricare l'ultima e più aggiornata versione del programma.

 

 

 

Molti argomenti, notizie e link sono stati copiate da riviste del settore.

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Le estensioni dei file

Alcune ci sono sconosciute (finche non leggiamo questa guida)

Tra le estensioni trattate troviamo: EXE, BAT, COM, MSI, INI, DLL, REG, CAB, NFO, INF, LOG, BAK, SYS, ICC, ICM, CHK, CPL, MSC, SCR, ICO, ICL, THEME, TTF, FON, FNT, FOT, TXT e DOC.

Colori affidabili.... se visti di profilo!

Per visualizzare o stampare immagini fedeli all'originale, molti dispositivi si servono delle informazioni memorizzate all'interno dei file ICC e ICM

Monitor, stampanti e tutte le altre periferiche installate nel computer che gestiscono le immagini, riproducono i colori ognuno in modo differente.

 Capita così che la stessa foto non appaia uguale se visualizzata su due monitor diversi.

 Per far sì che un'immagine venga riprodotta fedelmente a prescindere dal dispositivo utilizzato, ognuno di essi fa riferimento ad un "profilo colore", cioè ad un insieme di indicazioni precise su come combinare i colori di base e generare l'esatta sfumatura di ogni singolo pixel.

 In questo modo, ad esempio, una foto può essere acquisita con lo scanner, visualizzata sul monitor e poi stampata su un foglio di carta con la massima precisione possibile.

 I profili colore sono contenuti all'interno di piccoli file di testo che hanno estensione ICC (International Color Con-sortium) oppure ICM (Integrated Color Management) .

 Inizialmente la sigla ICC era un'esclusiva dei computer Macintosh.

 Attualmente su sistemi Windows i file di profilo possono avere indifferentemente estensione ICM o ICC.

 Se nel PC è installato Windows XP, i file di profilo di ogni periferica si trovano all'interno della cartella C:\Windows\ system32\spool\dri-vers\color.

Monitor su misura

Le impostazioni predefinite di tutte le periferiche vengono regolate dai produttori utilizzando lo schema di colore RGB (Rosso, Verde e Blu: colori di base dai quali è possibile ricavare, con opportune combinazioni, tutte le altre sfumature utilizzate nelle immagini mostrate a video) che garantisce una ragionevole uniformità di visualizzazione.

 Di solito, i driver del nostro monitor, ad esempio, contengono anche i profili di colore appositamente realizzati per quel modello, in modo da ottenere la massima fedeltà possibile di rappresentazione.

 Esistono inoltre delle utilità apposite, come Adobe Gamma fornito insieme ad Adobe Photoshop, che permettono di calibrare il monitor in modo accurato e di creare un profilo ICC.

 Fatto ciò, basta cliccare con il tasto destro sul desktop, selezionare la voce Proprietà, andare nella scheda Impostazioni e premere il pulsante Avanzate per accedere alle impostazioni della scheda video, relative alla gestione dei colori del monitor, e scegliere il profilo colore desiderato.

Dal video alla stampa

Per quanto riguarda la stampante il discorso si fa più complesso, perché la fedeltà dei colori non dipende solo dalla combinazione degli inchiostri delle cartucce, ma anche dal tipo di carta utilizzata e dalla risoluzione scelta.

 Per evitare sorprese è sempre consigliabile regolare le impostazioni di stampa indicando correttamente la qualità desiderata e la carta che si intende usare.

 

FORMATI FILE: ABBIAMO PARLATO DI…

 

 

Caricando il giusto profilo colore possiamo visualizzare le foto con la massima accuratezza. Selezionando Adobe RGB 1998, ad esempio, imposteremo la calibrazione del monitor per una visualizzazione ottimale con i programmi Adobe.