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M'allontano dal PC e parte lo screensaver
Impariamo a conoscere i file .scr, usati
per dare un tocco di colore al monitor, ma anche per
infettare Windows
Nati per preservare la qualità dei monitor CRT durante un periodo di inattività dell'utente, gli screen-saver
(o salvaschermo) sono diventati un
elemento decorativo e in qualche caso
un vero e proprio pericolo per il sistema
operativo.
In Windows gli screensaver si
presentano sotto forma di file .scr e si
trovano
generalmente all'interno della cartella
C:\Windows\System32.
Si
tratta di veri e propri file eseguibili,
cioè basta un doppio clic su un file .scr per avviare lo screensaver contenuto in esso.
Per realizzare un salvaschermo che
funzioni correttamente
possono essere necessarie
anche ore di programmazione
(un tutorial
esaustivo è
disponibile su
www.wischik.com/
scr/howtoscr.html)
; esistono tuttavia appositi software che agevolano molto
il lavoro di creazione,
come Screensaver FactoryPro
(www.blumentals.net/
scrfactory,
a pagamento) o ScreensaverWorks
(www.rtsoft-ware.org),
freeware ma decisamente
più limitato rispetto alla diretta concorrenza commerciale.
Salvaschermo con timer
Per impostare l'esecuzione programmata di uno screensaver
mentre siamo lontani dal
PC è necessario cliccare con il tasto destro del mouse su una parte libera del desktop, selezionare
la voce Proprietà, quindi
andare sulla scheda
Screen
saver
e dal menu a tendina impostare
una tra le animazioni
presenti.
Intervenendo sulle frecce presenti
accanto al box
Attesa
possiamo regolare
il tempo di
inattività dopo il quale è necessario avviare il
salvaschermo,
mentre cliccando sul pulsante
Impostazioni possiamo
accedere alla finestra di configurazione (se prevista) dei parametri
dello screensaver selezionato.
Quando
ci allontaniamo dalla nostra postazione,
chiunque può sbirciare sul nostro PC.
Per tenere alla larga sconosciuti e
curiosi
basta mettere un segno di spunta
su Al
rispristino proteggi con password.
Ogni volta che verrà mosso il mouse o
schiacciato un pulsante sulla tastiera
durante
l'esecuzione del salvaschermo comparirà
la richiesta di inserire la propria password per riprendere a lavorare su
Windows.
Il pericolo nello screensaver
Ma non è tutto oro quello che luccica.
Gli screensaver spesso possono trasformarsi
in veri e propri veicoli di virus e trojan.
È bene pertanto diffidare sempre dai salvaschermo
scaricati da siti Web non affidabili
e ricevuti da sconosciuti tramite e-mail.
Prima di eseguire lo screensaver,
una scansione del file con un buon antivirus
è sempre consigliata.
Basta ricordare
che il worm Sober è stato solo uno dei più famosi codici malevoli ad utilizzare
un file .scr per propagarsi nelle caselle di
posta
di milioni di utenti in tutto il mondo.
Dalla
finestra
Proprietà
- Schermo
di Windows è
possibile gestire e
configurare gli
screensaver presenti sul
sistema.
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Basta aprire
un file .scr con un
qualsiasi editor esadecimale
per notare come si
tratti di un programma vero
e proprio.
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