File .Bak

 

Consiglio.

Scaricate sempre i programmi dai siti ufficiali.

 

Gli indirizzi ai rispettivi siti ti da la possibilità di scaricare l'ultima e più aggiornata versione del programma.

 

 

 

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Le estensioni dei file

Alcune ci sono sconosciute (finche non leggiamo questa guida)

Tra le estensioni trattate troviamo: EXE, BAT, COM, MSI, INI, DLL, REG, CAB, NFO, INF, LOG, BAK, SYS, ICC, ICM, CHK, CPL, MSC, SCR, ICO, ICL, THEME, TTF, FON, FNT, FOT, TXT e DOC.

Un file che leva Windows dai guai

Quando qualcosa va storto, i file BAK e i punti di ripristino vengono utilizzati per riattivare il sistema operativo

All'interno delle cartelle dei software installati sul PC spesso sono presenti file con estensione .bak, abbreviazione di "backup".

 Questi ultimi non sono altro che copie di sicurezza delle versioni originali.

 Quasi tutti i programmi, se progettati da sviluppatori prudenti, effettuano il salvataggio dei file più importanti per il loro funzionamento.

 In questo modo, se si presenta un problema, è sempre possibile ripristinare i file originali utilizzando le copie di backup.

 Un caso tipico è quello degli editor di testo (Blocco note escluso) che di default creano una copia .bak del documento cui si stanno apportando le modifiche.

 Per utilizzare una copia di backup basta semplicemente rinominare il file .bak con l'estensione corretta usata dal software.

 Nel caso di un documento di testo, ad esempio, è sufficiente cambiare .bak in .txt.

 Lo stesso procedimento è applicabile a tutte le altre estensioni.

II backup di Windows

Se i programmi sono soliti salvare copie di backup, anche Windows XP non è da meno, dal momento che integra l'utilità Ripristino configurazione di sistema, accessibile da Start/Programmi/Accessori/Utilità di siste­ma/Ripristino configurazione di sistema.

 Questo strumento permette di creare un backup dei file di sistema, detto "punto di ripristino", da utilizzare quando (ad esempio dopo l'installazione di un software o di un driver) il sistema non funziona più bene o dà messaggi di errore.

 I punti di ripristino sono contenuti nella cartella System Volume Information, presente nella directory principale di tutte le partizioni del disco rigido e nascosta per motivi di sicurezza.

 Al suo interno si trovano directory il cui nome è del tipo _Restore {xxxx-xxxx-xxxx -xxxx} (dove xxxx sono lettere e numeri), che contengono i dati di backup.

 Per visualizzarla, da Esplora Risorse clicchiamo sul menu Strumenti/Opzioni Cartella/ Visualizzazione: mettiamo un segno di spunta su Visualizza cartelle e file nascosti e su Visualizza il contenuto delle cartelle di sistema, mentre la spunta da Nascondi ifile protetti di sistema.

 Su Windows XP Professional con file system NTFS dobbiamo deselezionare anche Utilizza condivisione file semplice. Confermiamo tutto con OK.

 A questo punto, per accedere al contenuto della cartella System Volume Information, clicchiamoci sopra col tasto destro del mouse, selezioniamo Condivisione e Protezione, quindi Protezione e aggiungiamo l'utente con cui abbiamo effettuato il login al sistema.

All'interno della cartella System Volume Information sono memorizzati i punti di ripristino creati da Windows XP.

 

Lo strumento Ripristino configurazione di sistema permette di creare un punto di ripristino e di riportare il sistema ad uno stato precedente a quello attuale.

Per evitare di cancellare inavvertitamente i file di backup del sistema, di default in Windows XP la cartella System Volume Information è nascosta e non è accessibile a tutti gli utenti di sistema.