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Come aver cura delle nostre batterie
ricaricabili
Esistono molti tipi di
batteria.
Quelle più comuni sono
indicate dalle sigle Ni-MH e Li-ion.
Ecco qualche semplice
accorgimento per prolungarne la vita!
Qual è il punto in comune tra telefoni cellulari,
computer portatili, lettori MP3, GPS, fotocamere
digitali e telecomandi in genere?
Funzionano tutti a batteria!
Spesso tendiamo a trascurarla ma poi arriva sempre il
momento in cui dobbiamo farci i conti.
Chi non si è mai accorto che, trascorso il primo anno,
l'autonomia di un cellulare o di un portatile si riduce
enormemente?
Di chi è la colpa?
Di solito i colpevoli sono due: la batteria e... noi
stessi!
Le
batterie, invecchiando, durano sempre di meno ma se ce
ne prendiamo cura, la loro vita può diventare molto più
lunga.
Ripassiamo insieme i fondamenti del funzionamento delle
batterie.
Sono veri "serbatoi" di elettricità.
Più ne contengono, più tempo impiegano a svuotarsi.
La loro capacità (C) si misura in ampereora (Ah)
e questo numero è sempre riportato sull'accumulatore, di
solito in milliampere-ora (mAh).
Più è alto,maggiore sarà la durata della batteria.
L'altro numero riportato sull'accumulatore è molto più
noto, poiché indica la tensione in volt
(V).
Tecnologie molto
differenti
Le batterie ricaricabili più diffuse sono ormai solo di
due tipi: quelle al Ni-MH, sigla che sta per
Nickel-Metali-druro (o Nickel-idruro metallico), e i
modelli agli ioni di litio, altrimenti noti come
Li-ion.
La
tecnologia Li-ion è particolarmente onerosa perché per
funzionare in piena sicurezza ha bisogno di una
struttura interna piuttosto complessa.
Di
conseguenza, le batterie NiMH sono sempre molto usate
negli apparecchi più economici, per esempio nelle
fotocamere "punta e scatta".
Dal punto di vista pratico, le regole per garantire una
lunga vita a questi due tipi di batterie sono molto
diverse.
Ecco
cosa bisogna sapere e cosa fare.
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Le batterie Ni-MH
Le batterie più convenienti |
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►In quali apparecchi le
troviamo?
In
tutti gli apparecchi che impiegano delle pile.
Naturalmente è molto più conveniente usarle in
dispositivi che consumano molta energia (fotocamere,
flash, lettori MP3...).
In
pratica possiamo ricaricarle invece di buttarle via e
comprarne delle nuove.
Una volta non erano proprio economiche ma adesso costano
poco di più rispetto alle pile non ricaricabili.
Le
troviamo anche in alcuni accessori come telefoni fissi,
certi GPS e lettori audio.
►Caratteristiche
I
formati più comuni delle
batterie Ni-MH sono LR03, detto AAA o ministilo, e LR06
(AA o stilo.
Ciascuna batteria eroga una tensione di 1,2 volt, per
una capacità (C) variabile da 450 a 2500 mAh, in
funzione delle dimensioni e della qualità.
La
capacità è indicata sia sulla confezione sia sulla pila
stessa.
Siamo un po' lontani dagli 1,5 volt delle pile alcaline
ma si tratta comunque di un buon prodotto.
Senza entrare nei dettagli, la minima resistenza interna
dell'accumulatore fa sì che eroghi alla fine una
corrente simile a quella
di
una normale pila.
Quando mettiamo le batterie una dietro l'altra (in
serie), sommiamo le tensioni mentre la capacità rimane
identica.
Quattro batterie da 1000 mAh pertanto si comportano come
una da 4,8 volt (4 volte 1,2 volt) con una capacità di
1000 mAh.
►Come caricarle
In teoria, una batteria NiMH scarica deve essere
caricata per 14 ore.
Una vita!
Per ovviare a questo problema, i produttori di
caricatori propongono modelli in grado di ultimare
l'operazione in un tempo compreso tra 30 minuti e 5 ore.
Per raggiungere questo scopo, usano intensità di carica
più elevate.
Purtroppo, in questi casi è vitale che il caricabatteria
sia di buona qualità.
In caso di sovraccarico, infatti, una batteria NI-MH si
rovina in fretta, perdendo capacità di carico e, di
conseguenza, durata.
Il
segreto è quello di usare dei caricabatteria
"intelligenti" cioè che si disattivano automaticamente
quando la pila che si sta ricaricando è piena.
Un
buon caricatore costa più di quelli forniti nelle
confezioni insieme alle batterie, privi di sistema di
disattivazione ma ne vale la pena perché sono tutti
soldi risparmiati in batterie.
Tra i caricatori intelligenti, i migliori sono quelli
che usano un tipo di disattivazione detto "Delta Peak".
Troviamo la più vasta gamma di caricatori di qualità nel
piccolo mondo del modellismo, grande consumatore di
batterie per i telecomandi e i motori elettrici.
►Scaricamento automatico
Se non viene usata, una batteria Ni-MH perde ogni giorno
un po' di corrente.
Questa
perdita varia in base alla temperatura di conservazione
e alla qualità della batteria.
Si
tratta
di valori grossomodo compresi tra il 20 e il 40% al
mese.
►Come
conservarle
Prima regola, evitiamo assolutamente di conservare le
batterie Ni-MH cariche.
Se abbiamo intenzione di usarle entro il mese successivo
alla carica, conserviamole in frigo, tra i 2 e i 4 °C
per limitare lo scaricamento automatico, e tiriamole
fuori quattro ore prima dell'uso.
Oltre un mese, sarà meglio conservarle tra 15 e 20 °C e
ricaricarle ogni 6 mesi.
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Le batterie a ioni di litio (Li-ion)
Ricaricabili più rapidamente |
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►In
quali apparecchi li troviamo?
Principalmente nei computer portatili e nei telefoni
cellulari.
Stanno sostituendo progressivamente le batterie Ni-MH in
tutti gli apparecchi dotati di batteria in formati non
standard.
Ecco perché attualmente sono fornite con certi lettori
MP3, fotocamere, GPS...
►Caratteristiche
Come
quelle Ni-MH, le batterie Li-ion sono composte da un
insieme di singoli elementi.
Nel
caso del
Ni-MH, si tratta di un semplice accumulatore stilo da
1,2 volt; nel caso del Li-ion, si tratta di elementi da
3,6 volt.
In genere
non sono divisibili, poiché sono chiusi all'interno di
un involucro che li protegge e che contiene i circuiti
di sicurezza.
La capacità
di questi accumulatori varia enormemente da un
produttore all'altro e cresce sempre più grazie al fatto
che è una tecnologia piuttosto recente e quindi con ampi
spazi di miglioramento.
►Come
caricarle
Dal momento che queste
batterie non
vengono vendute al dettaglio, non dovremo preoccuparci
delle regolazioni di carica.
Il
caricabatteria viene sempre venduto assieme agli
apparecchi che usano la batteria.
E tutti
integrano un rilevatore per disattivare la carica quando
la batteria è piena.
La ricarica
è quindi semplicissima: colleghiamo la nostra batteria e
lasciamo che il dispositivo faccia il resto.
In questo
tipo di batteria, gran parte della carica viene
effettuata nella prima ora, al termine della quale la
carica raggiunge il 70%.
►Scaricamento
automatico
Con
una perdita dell'ordine del 5% di corrente al mese, lo
scaricamento automatico del Li-ion è molto limitato.
►Come conservarle
Evitiamo di lasciare le batterie cariche al 100% anche
se è proprio questo che tendiamo a fare con i PC
portatili che siamo soliti usare in casa: i nostri
poveri computer restano permanentemente collegati alla
presa di rete e la batteria non si scarica mai.
Prima di estrarla dal portatile, scarichiamola fino al
50% della sua
capacità.
Questo consiglio vale anche per gli altri apparecchi.
Capita spesso, per esempio, di tenere un vecchio
cellulare come "scorta" ma di scoprire solo dopo
svariati mesi che la sua batteria è diventata quasi
inservibile.
In ogni caso, purtroppo, una batteria Li-ion finisce con
l'usurarsi e dopo 2 o 3 anni perderà buona parte della
sua autonomia.
Se seguiamo i consigli che abbiamo letto finora,
possiamo però fare in modo che non sia completamente
inservibile ma che possa funzionare comunque da batteria
"di scorta".
Computer Week
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